Musei

Il Museo della Ceramica di Montelupo

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Museo della ceramica
Il Museo della Ceramica di Montelupo deriva dagli scavi effettuati nel 1973 presso il Pozzo dei Lavatoi a seguito dei lavori di pavimentazioni della strada che conduce alla parte alta di Montelupo che corrisponde all'antico Castello.
In quella occasione emerse una grande quantità di reperti costituiti dagli scarti della lavorazione delle ceramiche che venivano gettati nel Pozzo dei Lavatoi.

Fu in quel periodo che lo studioso Galeazzo Cora pubblicò La Storia della Maiolica di Firenze del Contado nella quale risultava l'importanza di Montelupo nella produzione della ceramica in Toscana fin dal XIV secolo.

A seguito di alcune ricerche e restauri dei pezzi ritrovati, tra il 1975 e il 1976, condotte dalla Soprintendenza Archeologica per la Toscana che produssero, vennero alla luce ben 300 esemplari di ceramica provenienti da antichi scarti di lavorazione.

I risultati delle ricerche partite dal Pozzo dei Lavatoi, ed estese in gran parte del territorio di Montelupo, si possono oggi ammirare nel Museo della Ceramica di Montelupo.

Quello di Montelupo è uno dei Musei della Ceramica più importanti della Toscana, in quanto può contare su una superficie espositiva coperta su tre livelli di 2100 metri quadrati e una scoperta di 400 metri quadrati, oltre a bookshop, una vasta hall di ingresso e una caffetteria.

Itinerario - Le Terre del Rinascimento
Il Museo della Ceramica si trova sull'itinerario turistico "Le Terre del Rinascimento" che si snoda a nord del Fiume Arno dai monti del Montalbano al Padule di Fucecchio per portarvi alla scoperta di un territorio ricco di storia, arte e natura attraversando colline punteggiate da paesini con campanili antichi e sentieri per passeggiate.
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Museo Archeologico di Montelupo

museoarcheologico
Museo Archeologico
Il Museo Archeologico di Montelupo è situato nei pressi della Villa Medicea dell'Ambrogiana, in particolare nell'ex complesso ecclesiastico Alcantarino nei pressi della Chiesa di San Quirico e Santa Lucia all'Ambrogiana.

In questo luogo sorgeva una necropoli romana risalente al I secolo a.C., e nella seconda metà del VIII secolo d.C. venne edificata la prima chiesa Cristiana: si trattava di un piccolo edificio ad aula semplice lungo 8 metri e largo 5 metri col nome di San Quirico.

L'importanza del Museo archeologico di Montelupo è data dalla quantità di reperti che permettono di ricostruire la storia della Toscana centro-settentrionale dalla Preistoria al Tardo Medioevo e all'Età moderna.
E' certamente uno dei musei archeologici più importanti della Valdelsa e della Toscana .

L'edificio che ospita il Museo Archeologico, fu ristrutturato prima di essere adibito a museo e soggetto ad intensi lavori di scavo che dettero alla luce i resti di una necropoli romana sulla quale venne edificata una prima chiesa cristiana, e che nel corso dei secoli ha subito notevoli cambiamenti.
Per questo motivo, il convento Alcantarino di San Quirico e Santa Lucia all'Ambrogiana si è dimostrato il luogo ideale per la realizzazione del Museo Archeologico di Montelupo.

Il Museo raccoglie oltre 3000 reperti archeologici provenienti da questa area della Toscana, esposti in un percorso articolato in cinque sale e coadiuvato da strumenti multimediali.

La Prima Sala, dedicata alla Preistoria e alla Protostoria, contiene alcuni reperti rappresentati da strumenti in selce, e illustra questo periodo storico con l'ausilio di pannelli e schermi multimediali.

Nella Seconda Sala sono esposti reperti dell'epoca Protostorica ed etrusca alcuni dei quali provenienti dalla zona di Bibbiani e Montereggi nel territorio di Capraia e Limite. Oltre ad alcune ceramiche di origine etrusca, degno di nota è un Kylix attribuito al pittore di Codro, attivo in Grecia ad Atene nel V secolo a.C.

La Terza Sala raccoglie oggetti provenienti dal periodo etrusco-romano e dall'alto medioevo, tra cui vale la pena ammirare una serie di anfore rinvenute presso la Villa Romana del Vergigno nei pressi della località Pulica. Si trova inoltre esposto un “olifante” proveniente dal pozzo cisterna di Montereggi, ed in una vetrina un raro esemplare di medaglione dei "bacili Hansa" risalente al VII secolo e proveniente dai centri metallurgici del Mar Baltico.

La Quarta Sala espone reperti del Basso e Tardo Medioevo, raccolti presso il Pozzo dei Lavatoi e a San Biagio alla Castellina. Si possono inoltre ammirare alcune interessanti ricostruzioni grafiche dell'antico Castello di Montelupo e dell'antico porto fluviale di Puntazza che si trovava sul fiume Arno a pochi passi da dove oggi è situato il Museo Archeologico.

La Quinta Sala, dedicata al Tardo medioevo e all'età moderna, ospita i reperti rinvenuti nello scavo "Tridente" nel luogo dove in antichità si trovava il Castello di Montelupo. Ritratta principalmente di oggetti di uso quotidiano e domestico, oltre a strumenti da lavoro e ad un bellissimo Calice da Consacrazione risalente al XVIII secolo.

La completezza dei reperti offre un'interessante panoramica storica sull'evoluzione della Toscana.

Itinerario - Dall'era precambriana alla rivoluzione industriale
Il Museo Archeologico si trova sull'itinerario turistico "Dall'era precambriana alla rivoluzione industriale" un percorso che vi mostrerà un territorio sorprendente, accompagnandovi in un viaggio nel passato dall'era Precambriana allo sviluppo industriale del XX secolo, visitando musei ed aree naturalistiche alla scoperta dei segni lasciati dalle varie epoche che hanno preceduto quella attuale.
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Museo Contemporaneo di Montelupo

Testo in allestimento