Il Poggio Salamartano

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Poggio Salamartano
Il Poggio Salamartano è il colle su cui sorgeva il Castello di Salamarzana che racchiudeva il centro storico e polo religioso di Fucecchio, con il Monastero di San Salvatore e la Collegiata di San Giovanni Battista.
Entrambe le chiese, costruite nel XII secolo vennero profondamente restaurate nel corso del XVI e XVIII.
Recentemente il Poggio Salamartano è stato pavimentato ed alcuni tasselli di marmo che testimoniavano un’antica dimora medievale sono esposti al Museo di Fucecchio.

Dal Poggio Salamartano si può ammirare uno splendido panorama della Toscana che spazia dalla pianura del Valdarno inferiore e sulle colline delle Cerbaie e dal Monte Serra alle alpi Apuane.

Piazza Vittorio Veneto

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Piazza Vittorio Veneto
Piazza Vittorio Veneto, è la piazza centrale di Fucecchio, intorno al quale si articola il Poggio Salamartano.

Sulla piazza si affacciano i simboli del potere delle antiche famiglie toscane che hanno regnato su Fucecchio, come il Palazzo del Podestà, l'ex Palazzo Corsini con il Museo di Fucecchio e il Parco Corsini.

Il Castello di Salamarzana

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Il Castello di Salamarzana
Il Castello di Salamarzana è situato nel cuore del centro storico di Fucecchio sul Poggio Salamartano all’interno del complesso che racchiude anche il Palazzo Corsini e il Parco Corsini.

Le origini del Castello di Salamarzana risalgono probabilmente all’XI secolo, anche se l’attuale aspetto risale al 1322, anno in cui i fiorentini edificarono il castello fortificato nel corso della guerra contro Castruccio Castracani, signore di Lucca.

L'imponente costruzione era costituita da due torri maggiori, la 'torre grossa' e la 'torre di mezzo', e da una minore (detta Pagliaiola), circondate da una doppia cinta muraria dotata di alcune torri di minori dimensioni e fortificazioni all'altezza delle porte di accesso.

Le torri venivano utilizzate oltre che per luoghi di avvistamento anche per comunicare con le vicine località attraverso segnali di fumo o di fuoco specialmente con la rocca di San Miniato, dove, dal 1370, aveva sede il Vicario fiorentino con giurisdizione sul medio Valdarno inferiore

La “Torre Grossa” coronata da merli e di dimensioni maggiori rispetto alla Torre Pagliaiola, risale al XII secolo e sorge sul luogo del precedente cassero, come testimonia il basamento in pietra che si differenzia dai mattoni in cotto con cui è costruita il resto della torre.
La fortificazione, da cui oggi si può ammirare lo splendido panorama sulla campagna della Toscana, ha sempre svolto un importante ruolo di controllo del crocevia fucecchiese e del ponte sull'Arno.

Il Castello di Salamarzana protetto da una guarnigione inviata dalla città di Firenze, aveva anche lo scopo di tenere a freno l'inquieta popolazione locale e di reprimere i fermenti antifiorentini che si manifestarono frequentemente nel corso del 1300.

Tuttavia, verso la fine del XIV secolo, dopo che Firenze riuscì a conquistare Pisa, la fortificazione perse la sua importanza militare.
Da allora il Castello di Salamarzana, pur restando di proprietà di Firenze, fu affidato al Comune di Fucecchio. All'interno questo edificio conserva tracce evidenti delle precedenti costruzioni medievali, essendo formato da almeno due corpi di fabbrica riuniti durante le ristrutturazioni del XV secolo.

Dal 1460 il Castello di Salamarzana e gli edifici adiacenti divennero centro amministrativo di una grande fattoria e proprietà Medicea che la utilizzarono come deposito di derrate agricole.
Nel 1643 la fattoria fu acquistata dai Marchesi Corsini, che nel 1864 divennero proprietari anche del Castello, acquistandola dal Comune.
Nel 1981 quest'ultimo ha riacquistato l'intero complesso, poi restaurato e destinato a uso pubblico (museo della città, parco, biblioteca, archivio storico, servizi sociali).

Oggi si possono ammirare i resti del Castello di Salamarzana danneggiati soprattutto a causa dei bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale.

Itinerario - Architettura del Medioevo
Il Castello di Salamarzana si trova sull'itinerario turistico "Architettura del Medioevo", un percorso alla scoperta di fortezze, castelli e roccaforti militari del periodo medievale.
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Il Parco Corsini

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Parco Corsini
Il Parco Corsini a cui si accede dal Palazzo Corsini, è caratterizzato da un bosco con querci, lecci e cipressi, nel quale spiccano ancora le antiche torri della fortificazione costruita dai Fiorentini nel 1322 ai tempi della guerra contro Pisa.

Le torri, venivano utilizzate oltre che per luoghi di avvistamento anche per comunicare con le vicine località attraverso segnali di fumo o di fuoco.

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Parco Corsini
Tuttavia, verso la fine del XIV secolo, dopo che Firenze riuscì a conquistare Pisa, la fortificazione perse la sua importanza militare.

Si può ancora ammirare la Torre Grossa coronata da merli e con un basamento in pietra, probabile resto del castello di Salamarzana dei Cadolingi, la Torre di Mezzo da cui si può ammirare uno splendido panorama sulla campagna della Toscana, e la Torre Pagliaiola di dimensioni più contenute.

Itinerario - Le Terre del Rinascimento
Il Palazzo Corsini si trova sull'itinerario turistico "Le Terre del Rinascimento" che si snoda a nord del Fiume Arno dai monti del Montalbano al Padule di Fucecchio per portarvi alla scoperta di un territorio ricco di storia, arte e natura attraversando colline punteggiate da paesini con campanili antichi e sentieri per passeggiate.
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