Oratorio della Madonna della Ferruzza

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Oratorio della Madonna della Ferruzza
Costruito intorno alla metà del 1400, l’Oratorio della Madonna della Ferruzza fuori dalla Porta Nuova di Sant’Andrea, nei pressi dove fin dal XIII secolo sorgeva un romitorio.

La Chiesa, preceduta da un pregevole portico del 1600, raggiungibile con una scalinata ai cui piedi si trovano gli antichi lavatoi, custodisce al suo interno un affresco che rappresenta la "Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Antonio Abate" realizzato da un seguace del famoso pittore toscano Andrea del Castagno.

Fin dall'antichità, l'Oratorio della Ferruzza era un luogo di culto molto conosciuto, in quanto era situato sul crocevia, lungo la Via Francigena percorsa dai pellegrini che si recavano a Roma.

Tutti gli anni durante il mese di Agosto viene dedicata una festa in onore della Madonna della Ferruzza.

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Collegiata di San Giovanni Battista

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Collegiata di San Giovanni Battista
La Collegiata di San Giovanni Battista venne edificata nel XVIII secolo sul luogo dove sorgeva un'antica pieve costruita nell'anno 1000 per volontà dei conti Cadolingi. La chiesa si può raggiungere sia dal Poggio Salamartano che da Piazza Vittorio Veneto attraverso una scalinata in pietra.

La facciata, costruita interamente a mattoni, presenta sulla sommità un orologio, mentre il suo interno è un notevole esempio di architettura neoclassica toscana realizzata a croce latina con cappelle laterali.

La Collegiata di San Giovanni Battista custodisce dei veri e propri tesori d'arte, come una tavola raffigurante la "Madonna in Trono con Bambino e SantiI e "Il Battesimo di Cristo".

Di notevole importanza sono i cicli di affreschi della sala capitolare realizzati da Antonio Domenico Bamberini, e un altorilievo in marmo che raffigura una "Madonna di Piazza" realizzata nel XVI secolo e molto venerata in quanto, secondo la tradizione, fu protettrice del popolo di Fucecchio durante la peste del 1630.

Sotto l'altare maggiore si trova, in legno intagliato e dorato, l'urna reliquiario di San Candido, opera degli inizi del XIX secolo e contenente i resti del patrono del paese, mentre altri dipinti di rilevante interesse artistico sono oggi custodite nel vicino Museo di Fucecchio.

Chiesa e Convento della Vergine

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Chiesa della Madonna della Vergine
La Chiesa e convento della Vergine venne costruito nel XVII secolo nella località detta delle "cinque vie", all'incrocio di importanti vie di comunicazione.

Sul luogo dove oggi si trova la Chiesa della Vergine e il convento, sorgeva l'Oratorio di una confraternita devota alla Vergine e all'effigie della "Madonna delle cinque Vie". I fedeli della confraternita, favoriti dalla famiglia dei Medici, ottennero il consenso a costruire un convento per i Padri Francescani ed a ricostruire ampliandola la chiesa.

La costruzione della Chiesa e convento della Vergine venne terminata nel 1631, mentre in epoca successiva venne aggiunto il campanile, il chiostro e le celle dei frati.

La facciata della chiesa è preceduta da un grazioso portico sotto al quale si trovano alcuni dipinti che raffigurano la Via Crucis, mentre al suo interno a navata unica custodisce una replica della "Madonna delle cinque vie" e due tele che rappresentano "I miracoli di San Teofilo" risalenti alla seconda metà del XVIII secolo.

Nel Chiostro del Convento si possono ammirare gli affreschi di Alberico Carlini che raffigurano le "Storie di San Francesco".

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Chiesa di San Salvatore e monastero delle Clarisse

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Chiesa di San Salvatore
A seguito di una rovinosa inondazione del fiume Arno, i monaci Benedettini costruirono nel 1106, grazie ad una donazione del Conte Ugolino dei Cadolingi, il Monastero di San Salvatore.

Con la fine della famiglia dei Cadolingi, il monastero dopo un periodo di decadenza, venne affidato ai Francescani e poi alle Clarisse che ancora oggi vi risiedono.

La Chiesa di San Salvatore, venne profondamente ristrutturata tra il XVI e il XVIII secolo. La facciata, preceduta da un portico – aggiunto in epoca posteriore -, presenta ancora alcune decorazioni della struttura originaria come le arcate laterali e gli archi in cotto decorato sulla facciata.

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Chiesa di San Salvatore
All'interno della Chiesa a navata unica, si trova l'altare maggiore in marmo di Carrara, costruito da uno dei più famosi scultori della Toscana, Giovan Battista Foggini nei primi del XVIII secolo.
Vi si trovano inoltre un organo e alcune pitture del XVI e XVII secolo tra cui una "Immacolata concezione" di Jacopo Chimenti detto l'Empoli, e un Crocifisso ligneo del XIV secolo realizzato da un ignoto maestro toscano.

Chiesa di Santa Maria delle Vedute

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Chiesa di Santa Maria delle Vedute
Nella parte bassa di Fucecchio, poco distante dal centro storico e nel luogo dove fin dal 1527 c'era l'Oratorio di S. Rocco “extra muros”, si trova la Chiesa di Santa Maria delle Vedute.

La Chiesa è caratterizzata da una bella cupola affrescata da Francesco Salvetti e successivamente da Giuseppe Parenti, il cui dipinto rappresenta nella parte alta l'Empireo con le tre persone della SS. Trinità che accolgono la SS. Vergine, e nella parte bassa le figure di Profeti del Vecchio Testamento, del Re David, di S. Giuseppe, sposo della Madonna, e di S. Giovanni Battista. L'aspetto esterno della facciata risale al 1911.

L'interno a tre navate presenta un caratteristico soffitto ligneo barocco realizzato da Giovan Battista Dolci e Romolo Malvisti nel 1743 e ricoperto in oro da Gaspero Masini. Al centro del soffitto si trova una tela di Vincenzo Meucci rappresentante la "Visione di San Rocco" protettore contro la peste.

Sull'altare maggiore è venerata un'immagine, che ha dato il nome alla chiesa e a cui sono attribuite proprietà taumaturgiche, della "Vergine Santissima delle Cerbaie e delle Vedute" qui traslata nel 1730 da un tabernacolo posto in località Le Vedute nei pressi delle Cerbaie.