Santuario di Santa Liberata

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Santuario di Santa Liberata
Il Santuario di Santa Liberata, situato al termine del Viale Vittorio Veneto, venne edificata nel 1336, anno in cui, dopo che si ritirarono le truppe di Mastino della Scala, gli abitanti di Cerreto Guidi decisero di erigere un Oratorio dedicato alla Madonna delle Grazie.
Si tratta di un caso veramente particolare, il culto verso una santa che non ha mai avuto rapporti con la Toscana (fino all'arrivo delle sue reliquie nel 1798), in un territorio come la Valdelsa ricco di santi e beati legati alla propria realtà territoriale.

La crescente devozione a Santa Liberata (nata nella rocca di Olgisio vicino a Piacenza, vissuta tutta la vita a Como e oggi patrona di Cerreto Guidi) portò gli abitanti di Cerreto Guidi a restaurare più volte il Santuario, ampliando il presbiterio, la sacrestia e aggiungendo un portico all'entrata ed un grazioso campanile.

A seguito di un ampliamento, nel 1798 vennero costruite due cappelle, una dedicata a Santa Liberata e l'altra dedicata alla Madonna del Buon Consiglio entrambi affrescate dal pittore Toscano Antonio Fedi, mentre a metà del 1800 vennero aggiunte altre due cappelle.

Al suo interno si possono ammirare alcuni dipinti raffiguranti "La Madonna del Latte in Trono tra Santi" e una "Sacra Famiglia con San Donnino" realizzati da artisti della scuola di Giovan Camillo Sagrestani. Degno di nota è l'affresco rappresentante la "Madonna delle Grazie" attribuito al pittore Sano di Giorgio ed eseguito tra il XV e il XVI secolo.

Nel 1966 l'Oratorio di Santa Liberata venne elevato a titolo di Santuario.

Pieve di San Leonardo

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Museo della Caccia e del Territorio
La Pieve di San Leonardo, le cui origini sembrano risalire ad una cappella dell'antico castello dei Conti Guidi, si trova adiacente alla Villa Medicea nel cuore di Cerreto Guidi.

La Pieve di San Leonardo, ricordata in alcuni documenti del 1300 come chiesa appartenente alla diocesi di Lucca è preceduta da un portico aggiunto dopo la sua costruzione, e da un campanile quadrato di epoca medievale, e presenta al suo interno importanti opere d'arte.

La chiesa venne ristrutturata più volte nel tempo alterandone il suo aspetto, in particolare al suo interno. Vennero infatti demoliti alcuni altari, mentre le opere al suo interno non si trovano più nella posizione originaria.

E' possibile ammirare un Crocifisso in legno dipinto del XIV secolo, un pregevole Fonte Battesimale in terracotta invetriata del 1511 appartenente alla scuola del Della Robbia (sempre della scuola del Della Robbia appartengono i gruppi statuari all'interno delle Cappelle del Sacro Monte di San Vivaldo a Montaione) le cui decorazioni raffigurano la vita di Giovanni Battista.

Merita di essere ammirato anche il dipinto che raffigura l'apparizione della "Madonna a San Bernardo alla presenza dei Santi Girolamo e Michele Arcangelo", probabilmente realizzata dal pittore pistoiese Giovan Battista Volponi detto "Scalabrino".

Sempre al suo interno si trova una tela raffigurante "San Leonardo" realizzata probabilmente da Cristofano Allori, e un dipinto raffigurante la "Madonna in Trono col Bambino tra i Santi Paolo e Leonardo" riconducibile al famoso artista toscano il Ghirlandaio.

Oratorio della Santissima Trinità

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Oratorio della Santissima Trinità
L'Oratorio della Santissima Trinità e del Corpus Domini si trova in Via Santi Saccenti all'interno della cerchia muraria di Cerreto Guidi.

Costituito da un piccolo edificio incastonato tra altre abitazioni, l'Oratorio della Santissima Trinità venne fatto costruire nella seconda metà del XVI secolo (nel 1587) da Giovan Battista Guidi astronomo di fiducia di Francesco I de' Medici. A seguito di una frana, venne realizzata la costruzione attuale che risale al 1607 e ristrutturata nel 1800.

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Oratorio della Santissima Trinità
Al suo interno si trovano alcuni affreschi realizzati dal pittore fiorentino Lorenzo Nelli e Francesco Castiglioni che raffigurano "Cristo e la Samaritana" e "Abacuc e il corvo".

Tuttavia, l'opera più importante è il dipinto che si trova sull'altare maggiore che raffigura la "Messa di San Gragorio" e eseguito nel 1587 dal famoso pittore Toscano Domenico Cresti detto il "Passignano".