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Convento e Sacro Monte di San Vivaldo

Sulla strada che da Montaione va a Castelfalfi, si incontra un bivio che segnala la frazione di San Vivaldo. Qui all'interno di una vasta area boschiva, denominata Selva di Camporena, si il Sacro Monte di San Vivaldo.

Si tratta di un insieme di edifici religiosi composto da una chiesa, un convento francescano e una serie di cappelle sparse nell'area boschiva circostante all'interno delle quali sono rappresentate le scene della vita e della Passione di Gesù Cristo con gruppi statuari in terracotta policroma.
Questo splendido angolo della valdelsa viene definita La Gerusalemme di Toscana perché riproduce in scala la topografia dei luoghi sacri in Palestina.

Sembre che la Selva di Camporena abbia ospitato santi romitori almeno dal secolo XII e forse da prima, anche se solo nel 1300 con il culto del Beato Vivaldo, il luogo divenne centro di attrazione sociale come di religiosità popolare, accomunando tutti gli abitanti almeno di questa parte della Valdelsa.

Il Sacro Monte di San Vivaldo fu voluto dal francescano Fra' Tommaso da Firenze, con lo scopo di offrire alla popolazione, non solo di Montaione ma di tutta la Toscana, la possibilità di fare un pellegrinaggio senza andare a Gerusalemme, che in quel periodo era molto pericoloso in quanto era sotto il dominio dei turchi.
Per questo il Papa Leone X, nel 1516 concesse delle indulgenze a coloro che si recavano a San Vivaldo in pellegrinaggio.

Per questo motivo, Fra' Tommaso realizzò una serie di cappelle sparse nel bosco e vicino alla chiesa, che riproducevano esattamente i luoghi santi di Gerusalemme. Tra il 1500 e il 1516 vennero erette circa 25 cappelle, - anche se oggi ne sono rimaste circa 18 - all'interno delle quali, dei gruppi statuari in terracotta di scuola Robbiana, rappresentavano la scene della vita e della Passione di Gesù Cristo.

Nelle vicinanze delle cappelle si trova la Chiesa di San Vivaldo, che risale al tempo dell'insediamento dei frati Francescani nell'adiacente convento. La Chiesa, preceduta da un grazioso portico presenta al suo interno alcune opere in terracotta invetriata come una bella ceramica invetriata raffigurante S. Caterina e S. Vivaldo e un dipinto rinascimentale che raffigura la "Madonna in Gloria attorniata da San Giovanni Battista, San Girolamo, San Francesco e San Vivaldo".

Adiacente alla chiesa si trova il convento dei Francescani con il chiostro e il refettorio. Nei pressi dell'orto dei francescani, si trova la Cappella della Samaritana, la cui terracotta, venduta nei primi del 1900 per ricavarne i fondi per la ristrutturazione del Sacro Monte, che rappresentava Cristo con la Samaritana è oggi esposta al Museo di Cleveland negli Stati Uniti.