Via Volterrana in Toscana nel territorio della Valdelsa congiunge Firenze all'antica città etrusca di Volterra.

Via Volterrana

La Via Volterrana, oggi strada provinciale n. 4 – è, insieme alla Via Francigena, una delle più antiche strade della Toscana. Come indica il nome, è una strada che partendo da Firenze e attraversando le colline della Val di Pesa e della Valdelsa per oltre 60 chilometri raggiunge Volterra.

Nell'antichità serviva agli Etruschi per unire Fìesole a Volterra, poi divenne "strada salaiola" (usata cioè per trasportare il sale) collegata al porto di Piombino.

Già alla fine del XIII secolo era citata come principale fra le strade della Toscana e fu tenuta in buon conto sia dai Medici sia dai Lorena.

Per chi trascorre una vacanza nel territorio della Valdelsa, la Via Volterrana è una piacevole strada da percorrere in alternativa alle strade più veloci; il saliscendi continuo tra le colline permetterà di scoprire, curva dopo curva lo stupendo paesaggio della campagna toscana,….. vi sembrerà di viaggiare dentro una cartolina…

La Via volterrana si imbocca a Firenze, presso il Galluzzo dove attraversa il fiume Greve, sale sulle colline sopra Firenze e riscende a Cerbaia dove attraversa il fiume Pesa. Questa località, per l'incrocio con la strada che conduce ad Empoli, era un luogo di sosta; vi si trovava un ospizio per viandanti che ha funzionato dal XVI secolo al 1751.

Da Cerbaia la Via Volterrana sale verso Montagnana per poi riscendere, passando davanti al Castello di Montegufoni, nella valle del torrente Virginio e risalire verso Montespertoli.

Nel 1190 Montespertoli riscuoteva un pedaggio per i viandanti in transito sulla Via Volterrana, e vi si trovava un frequentato mercato, nei pressi della Chiesa di San Pietro in Mercato, alcune osterie e un ospitale per i pellegrini.

Da Montespertoli, la strada, corre lungo i crinali delle colline, passando per l'abitato di Ortimino, e poi scende a Castelfiorentino. Secondo alcune fonti, nel 1280, a Castelfiorentino veniva riscosso un pedaggio presso il ponte sul fiume Elsa.

Dopo aver lasciato sulla destra il bivio per Montaione, la Via Volterrana sale verso Gambassi Terme incrociandosi con la variante di fondo valle della Via Francigena - vitale arteria di origine longobarda che attraversava tutta la Valdelsa e che collegava Roma con il resto d'Europa; più avanti, nei pressi della Pieve di Santa Maria a Chianni, intersecava la variante collinare della stessa via, ricordata nel viaggio del vescovo Sigerico di Canterbury avvenuto nel 990 -.

Da Gambassi terme, prosegue, attraversando l'abitato del Castagno, scendendo verso la valle del fiume Era prima di iniziare l'ultima salita per Volterra.

Da tutto questo si comprende quanto la Via Volterrana fosse un percorso fondamentale, non solo per il collegamento che forniva tra Firenze e Volterra e poi la costa, ma anche per le zone collinari che dividevano la Valdelsa, la Val di Pesa e la Valdera, perché grazie agli incroci con altre strade permetteva di raggiungere tutti i grandi centri della Toscana, quali San Gimignano, Siena, Pisa, e da qui il mare e i traffici marittimi.

Grazie all'incrocio con la Via Francigena, si poteva poi arrivare in Val Padana, quindi nel nord Italia, e a Roma. Inoltre nei pressi di Sant'Ottaviano si trovavano i depositi salini di Volterra: sulla via Volterrana dovevano perciò transitare tutti quelli che volevano rifornirsi di sale.

La già notevole importanza delle strade volterrane, dovuta anche all'appartenenza della parte sinistra della Valdelsa alla potente diocesi di Volterra, crebbe ulteriormente dal XII-XIII secolo con l'espansione di Firenze, quando questa cercò di rafforzare la sua influenza sulla riva destra della stessa valle.